03_08_2012 | RICAPITALIZZAZIONE AERADRIA, IL NO DI RENZI (PDL): PIUTTOSTO SI APRA AL CAPITALE PRIVATO CON UN BANDO PUBBLICO

Venerdì, 03 Agosto 2012

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RICAPITALIZZAZIONE AERADRIA, IL NO DI RENZI (PDL): PIUTTOSTO SI APRA AL CAPITALE PRIVATO CON UN BANDO PUBBLICO


Per salvare l’aeroporto, l’unica strada è “un chiaro segnale di apertura al capitale privato, con un bando pubblico agli investitori italiani ed esteri”. Ieri durante il consiglio comunale a Rimini non riusciva a credere ai suoi occhi il consigliere del Pdl Gioenzo Renzi leggendo la relazione del collegio sindacale di Aeradria.
In 20 anni di attività consiliare, non mi era mai capitato di leggere relazioni così gravi degli organi di controllo sulla gestione di una società pubblica. E’ incredibile che per fare luce sulla situazione di Aeradria sia stato necessario una seduta di consiglio comunale tematico, il 2 Agosto, chiesto da consiglieri della minoranza”.
Secondo Renzi “non c’è stata la dovuta trasparenza da parte del sindaco Gnassi, direi la responsabilità politica di informare con urgenza il consiglio comunale, dinnanzi a quella scadenza ultimativa per la sopravvivenza della società”.
“Pesanti” sono le responsabilità degli amministratori di Aeradria. Debito totale di 35 milioni, perdite pregresse di esercizio per 9,5 milioni, e nel 2011 per 2 milioni, fidi bancari da rimborsare per 9,5 milioni, interessi passivi per 1 milione, debiti verso fornitori per 15 milioni, debiti vari per 6 milioni.
Non si può continuare con la richiesta di un nuovo aumento di capitale di 7 milioni fra i soci pubblici, ammesso che sia possibile per legge, dopo tre perdite consecutive d’esercizio, dopo quelli di 6 milioni nel 2010 e nel 2011. Occorre fare piena luce sui 20 milioni di investimenti, effettuati dopo il passaggio nel 2009 dell’aeroporto da militare a civile, sulle spese triplicate ( fino a 6 milioni nel 2010) per promozione e marketing”.